Laghi del Sangiatto - Foto di Micol Bottini

Laghi del Sangiatto


INFORMAZIONI
Località di partenza: parcheggio Alpe Devero (a pagamento)
Quota partenza: 1631 m
Dislivello: 412 m
Tempo: 3,5 h
Difficoltà: E
Copertura telefonica: media


PERCORSO
Lasciata la macchina al parcheggio, ci dirigiamo verso la piana del Devero e, tenendo sulla sinistra il bar pensione Fattorini, svoltiamo a destra in vista del ponticello.
Inizia così il percorso nel bosco segnalato da cartelli rosa (percorso ciaspole).
Proseguiamo fino a giungere alla corte d'Ardui (1760 m) in circa 20 minuti. Arrivate al bivio, ignoriamo la svolta a sinistra per Crampiolo e continuiamo verso destra per la bocchetta di Scarpia ma solo dopo aver coccolato dei simpatici maialini appisolati in un recinto.
Incontriamo quindi un breve tratto più ripido e poco segnalato caratterizzato da boschi di conifere e cespugli e che, dopo circa 15 minuti, torna ad essere pianeggiante. Costeggiamo il ruscello e attraversiamo il piccolo ponte sulla destra. Dopo pochi metri, salendo verso destra, vediamo il cartello con le indicazioni per l'Alpe Sangiatto. Seguiamo l'ampio sentiero a tornanti delimitato in alcuni punti da un muretto al termine del quale, dopo circa 20 minuti, ci imbattiamo nel primo dei tre laghi (1993 m), un po' melmoso e in secca a causa del forte caldo di quest'estate ma dal colore verde brillante grazie al sole del mezzogiorno. 

L'ALPE

Un punto rialzato poco più avanti ci ha permesso di godere di una meravigliosa vista sul lago e sul paesaggio circostante. Ci ritroviamo quindi all'Alpe Sangiatto (2100 m.) che riconosciamo grazie al cartello e al ricovero per i maiali. Ci guardiamo intorno sulla conca difronte a noi alla ricerca del secondo lago aspettandoci uno specchio d'acqua cristallino. Dopo pochi minuti di incertezza ed esitazione, sul punto di tornare indietro, un gruppo di escursioniste ci conferma di essere sulla strada giusta e che per nostra sfortuna il secondo lago si è ridotto ad un ammasso di fango. Ci indicano così la strada per il lago superiore (2043 m). Lasciamo l'Alpe alle spalle e aggiriamo la collinetta davanti a noi sulla destra. Dopo pochi minuti si apre la vista sul bacino d'acqua. Decidiamo di ammirarne la bellezza prendendo un sentiero sopraelevato che ci porta alla sponda opposta e, vista l'ora, decidiamo che una pausa panino è più che meritata. Ci appisoliamo coccolate dai tiepidi raggi del sole, dalla leggera brezza e dal silenzio che solo le montagne sanno regalare. Svegliate dal vociferare di alcuni escursionisti, ci rimettiamo in cammino sulla via del ritorno. Questa volta tagliamo per il sentiero verso Crampiolo segnalato sul primo tornante in discesa. In 40 minuti arriviamo al caratteristico abitato dell'Alpe Devero (1777 m) dove non ci facciamo mancare una coppa di ottimo yogurt artigianale e una capatina al famoso Lago delle streghe. Da qui rientriamo al parcheggio tramite l'ampio sentiero che attraversa la piana.

DOVE MANGIARE
Il consiglio è di portarsi il classico pranzo al sacco da casa o ancora meglio di acquistare lungo la strada, magari a Baceno o direttamente al Devero, un panino preparato con i prodotti locali.
Per quanto riguarda il Devero sicuramente non avrete difficoltà a trovare un posto in cui concedervi una pausa ristoro. Avrete anzi l'imbarazzo della scelta. Alcune strutture si trovano subito dopo il parcheggio, all'inizio della piana, altre a Crampiolo. Pranzi e cene ma anche merende con yogurt e formaggi artigianali.

Testo scritto da Micol Bottini e Irma Tognotti